biography

3 – Better an egg today than a Coggia tomorrow

Lady Reaper

dicembre 8th, 2016

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9È Natale, i bimbi cantano, le scuole chiudono e i comitati di quartiere organizzano concerti.
Ed ecco in prima linea La Reaper con la sua nuova formazione provvisoria: alle asce Emanuele e Daniele, alle pelli il granitico Ber, la voce sempre occupata (di prepotenza) da Iron e fresco fresco tirato a lucido il nuovo acquisto ‘Gimi’ al basso.
Il concerto fila liscio, il pubblico c’è, il coinvolgimento pure e c’è chi giura di aver visto un losco individuo tramare, nascosto tra le persone. 10

Andava tutto troppo bene!
ce lo ricorderemo così quel periodo…
“Ho un importante annuncio da fare” esordì Emanuele (una domenica tra Febbraio e Marzo 2013).
Tra capo e collo ci ritrovammo senza il nostro Emanuele, senza i suoi folli attacchi di fomento sul palco ed ancora una volta “monchi di una chitarra”.

Il miracolo, si sa’, arriva inaspettatamente.
la maggior parte delle volte sei in strada, in chiesa, a scuola o seduto sulla tazza del cesso giocando al game boy.
“Dovrei proprio cercare un chitarrista… ma chi c’ha voglia di stare a sentì questo o quello?”
Salvata la partita a Pokemon Rubino, Iron tira lo sciacquone e si avvia al computer. Entrato su Facebook scrive (come solo un imbecille può sperare di risolvere i propri problemi): “Qui serve un nuovo chitarrista!”

In un tempo compreso tra lo 0.001 e i numeri negativi compare sotto un commento:
[Stefano Coggiatti: “Quando cominciamo?”]
Migliaia di domande si affacciano nella piazzola deserta ed abbandonata che è l’anticamera del cervello di Iron, di cui la prima è “Chi diavolo è questo?” In seguito “Quando l’ho aggiunto agli amici?” e “Che naso strano che ha!”.

11Dovete sapere che Stefano (Jekyll) faceva parte di un progetto precedentemente insieme a Berardo.

Anzi, possiamo affermare che Stefano e Berardo fecero insieme la prima prova della loro vita; Essendo un gruppo più “per hobby” che per fede (come piace dire a noi), Bear non si era mai accorto delle capacità reali del nostro Jekyll.
Quella che andiamo a raccontarvi ora è la storia della più grande cantonata ricevuta sul naso nella storia dell’umanità.

Arriva il fatidico giorno delle prove e ad essere sinceri nessuno dei 4 Reapers era convinto di questo fantomatico quinto uomo…
Iron esordisce: “Tranquilli pupi, facciamo una prova poi lo siluriamo… ci facciamo una suonatina, gli offriamo una birra, un tramezzino avariato e ciaone”

Stefano è attualmente uno dei membri portanti dei Lady Reaper, autore di favolosi pezzi ed assoli stuprachitarra  a velocità supersoniche.

Ma procediamo per ordine:

Il nostro Jekyll entra in sala12
poggia delicatamente il giacchetto di pelle sull’attaccapanni
ancora più delicatamente estrae una Telecaster dal fodero
ed ancora ancora ancora più delicatamente… no! NON è VERO! Schiaffa il jack nell’amplificatore  parte in uno di quegli assoli supersonici a velocità Interstellar/Fast ‘n’ furious/Temple run
Come se niente fosse, si gira ed esclama: “Mi sto scaldando un attimo”

Non volò una mosca
In quel momento i Reapers capirono di aver trovato il loro uomo! Il quinto uomo! La gallina dalle uova d’oro.
Oggi lo trovate sempre al suo posto in saletta; una manica arrotolata, sguardo attento, pratico, veloce, preciso (sembra la réclame del pennello cinghiale) e con una teoria tutta sua su come vorticare sul palco senza intralciare anima viva.
I Reapers, senza saperlo, si erano appena aggiudicati uno dei membri che più ha plasmato il gruppo a livello sonoro.

Trust him, he is the golden egg’s engineer

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