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Union Radio + Ruin Throne + Lady Reaper  @Traffic Live – l´unione fa la forza!

Union Radio + Ruin Throne + Lady Reaper @Traffic Live – l´unione fa la forza!

Lady Reaper

giugno 7th, 2017

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Gradito ritorno della band guidata dal celebre batterista italo-americano John Macaluso, noto per le sue collaborazioni con artisti di fama internazionale quali Y. J. Malmsteen, Ark, Symphony X, TNT e molti altri, nonché per la sua attuale permanenza negli italianissimi Labyrinth!
 
“Non tutto ciò che luccica è oro” diceva un antico detto: ma a volte anche gli antichi possono sbagliarsi, aggiungerei! Ebbene si perché le attese attorno a questo progetto, nato oramai da quasi dieci anni, erano molte, visto soprattutto la presenza di musicisti di caratura eccezionale come quelli attualmente presenti in lineup ad accompagnare le rocambolesche peripezie del buon John: Giacomo Anselmi (chitarra, già nei Goblin Rebirth e nei LaceBlack), Francesco “Frank” Marino (voce, The Glam, ex SOR), Stefano Francazio (basso) e Cristian Pratofiorito (tastiere). Insomma un parterre di musicisti assai apprezzati nell´ambiente musicale romano e nazionale, che da oramai circa due anni stanno riproponendo in sede live i brani dell´album di debutto “The Radio Waves Goodbye” (2007) oltre alle tante perle alla cui realizzazione Macaluso ha contribuito nella sua lunga carriera di turnista! Certo, riproporre questo materiale scritto anni or sono con nuovi musicisti può sembrare per alcuni un´operazione azzardata, visto soprattutto la presenza sul disco di gente del calibro di JamesLaBrie (Dream Theater), Mike DiMeo (Riot), Marco Sfogli (PFM), Chris Caffery (TSO), VitalijKuprij (TSO), Alex Masi: ma invece anche questa sfida lanciata da John sembra essere destinata ad un esito positivo! La serata di Venerdì 19 Maggio, organizzata dalla SoundsRock Agency, presso il Traffic Live di Roma, ha visto una presenza di partecipanti stranamente abbastanza poco cospicua, dovuta forse alla concomitanza con altri eventi, ma nonostante ciò si è rivelata incredibilmente ben riuscita: le diverse decine di spettatori sono riuscite a far sentire il loro supporto e calore durante l´arco di tutte e tre le esibizioni previste. Per l´appunto, l´apertura è stata affidata in prima battuta ai giovani rockers Lady Reaper e a seguire agli epic metallers RuinThrone: entrambe le band hanno dimostrato di meritare pienamente tutto l´interesse riscosso recentemente sui social media, riuscendo a scaldare a dovere gli animi di tutti noi presenti!
Lady Reaper
Sono da poco passate le 22 circa quando, nonostante ancora l´esigua affluenza in sala, sale sul palco il giovane quintetto romano, guidato dal goliardico frontman Simone Oz (voce): il gruppo, fresco del recente ingresso nel rooster della Brothel of Sound, ci propone un breve ma intenso set incentrato principalmente su brani di nuova composizione, che costituiranno il materiale del loro futuro secondo lavoro in studio (dopo l´omonimo debutto del 2015 – n. d. r.). Si parte quindi prima con un divertente accenno blues, tanto per oleare a puntino i motori, per poi iniziare con “Methastasis (a Breaking Bad tribute)”, omaggio alla celebre serie televisiva americana, di cui il sottoscritto è un grande fan: siamo di fronte ad un sound duro e grezzo, a tratti condito da tinte southern, soprattutto nei riff sanguigni del duo Stefano Jekyll (chitarra e cori) e Federico Red (chitarra e cori). Il loro appeal è quanto mai trascinante, nonostante forse i suoni non siano perfettamente equilibrati, mai si sa che spesso ciò può succedere a qualsiasi opener. “Abother Me” continua sui solchi tracciati dal brano precedente, mostrandoci tutta la loro coesione ed energia, sicuramente un loro punto di forza; neanche il tempo di rifiatare che eccoci trascinare letteralmente nella carnevalesca “The Eternal Carnival”, sulla quale è riscontrabile a più riprese una forte influenza progressive metal, dovuta soprattutto ai rimandi neoclassici di chitarra. I pochi presenti sembrano particolarmente gradire la loro fresca e graffiante proposta musicale, e tra un brano e un altro rendono merito ai cinque rockers accogliendoli con applausi più che meritati. Si passa così all´unica cover del loro breve ma intenso set, “Rolling in the Deep” della cantante britannica Adele: nonostante il genere proposto nella versione originale sia quanto di più distante dal suono dei Lady Reaper, questa rilettura originale è veramente ben riuscita sotto tutti i punti di vista, in particolare per il groove possente creato da Gabriele Gimi (basso) e da Berardo Bear (batteria) nel bridge centrale, nonché per gli assoli di chitarra che riescono a rendere la proposta molto personale e accattivante. Siamo così giunti all´epilogo della loro ruggente performance, ed eccoci salutare dunque nel migliore dei modi con la debordante “Headless Ride”, che chiude così un´esibizione ben riuscita e che avrebbe certamente meritato una cornice di pubblico maggiore!
Lady Reaper setlist:
“Methastasis (a Breaking Bad tribute)”
“Abother me”
“The Eternal Carnival”
“Rolling in the Deep” (Adele cover)
“Headless Ride”
[….]
A discapito della pioggia battente che si è scatenata durante l´arco di questa fantastica serata, l´evento a cui abbiamo assistito si è rivelato veramente ben riuscito, e ci ha dato la possibilità di scoprire e riscoprire alcune realtà del panorama musicale underground capitolino, che mai come in questo periodo risulta così variegate e multicolore, ma sempre di qualità: ringraziamo sentitamente dunque sia la SoundsRock Agency che il Traffic Live, sia per la disponibilità e cortesia da sempre riservateci e soprattutto per aver reso possibile una serata di questo spessore, che tutti noi presenti, pochi ma buoni, abbiamo gradito e che speriamo possa ripetersi al più presto!

Fonte: Raffaele Pontrandolfi

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