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LADY REAPER – Arte metallica (LOUD AND PROUD)

LADY REAPER – Arte metallica (LOUD AND PROUD)

Lady Reaper

settembre 5th, 2018

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Un secondo album che conferma il valore di questo giovane combo capitolino, questo è ‘Mise En Abyme’ (qui, da noi recensito) dei Lady Reaper. Cercando di venire incontro ai mille impegni dei singoli membri della band, siamo riusciti ad intercettarli per questa cordiale chiacchierata… scoprendo una band dai molteplici interessi. Musicali e non.
Salve ragazzi, benvenuti su Loud and Proud! Vi facciamo i più sentiti complimenti per l’ultimo disco… ‘Mise En Abyme’ è ispirato da opere dalla letteratura e del cinema, quali sono i principali spunti presi da queste opere popolari?
“L’album prende vita e ispirazione dalle pagine del critico letterario Otto Rank, che ha trattato il tema del doppio ottocentesco. Ma all’interno dell’album si possono trovare riferimenti che vanno dal romanticismo musicale al cinema postmoderno. In questo modo convivono opere di musica classica di P. Dukas (L’Apprendista Stregone) e E. Grieg (Peer Gynt); citazioni letterarie che partono da Le Metamorfosi di Ovidio, al Faust di J.W. Goethe, fino ad arrivare ai fumetti di Alan Moore; infine richiami al cinema di Christopher Nolan (The Prestige, Inception, Memento) e di Terry Gilliam (Parnassus).”
Lady reaper posata 3

Personalmente ho apprezzato tantissimo l’atmosfera teatrale che si respira ascoltandolo, è molto emozionante e toccante, immagino che il processo di scrittura sia stato molto impegnativo, quanto tempo avete impiegato per la realizzazione dell’LP?
“Siamo molto felici che vi sia piaciuto, la nostra intenzione era proprio quella di creare questa atmosfera e soprattutto di trascinarvici. In effetti il processo è stato molto impegnativo: alcuni brani esistevano già da tempo nel nostro repertorio e negli anni sono stati sottoposti a un gran lavoro di rielaborazione; nel pratico la produzione nel suo complesso ha richiesto quasi un anno di lavoro tra registrazioni e pubblicazione. Ma a pensarlo ci è voluto molto di più…”

Ci sono tanti artisti che hanno collaborato alla creazione del vostro ultimo lavoro: com’è nata la cosa?
“Noi mica la sappiamo suonare la tromba…. E anche se ci somiglia, il nostro Oz una voce da donna (ancora) non la possiede. Seriamente, proprio per rendere al meglio l’atmosfera dell’album avevamo bisogno di uscire un po’ dalle nostre corde, ma l’abbiamo comunque voluto fare affidandoci ad amici coinvolti nel progetto piuttosto che a professionisti esterni.”

L’heavy metal da voi proposto è molto variegato e personale, quali sono le maggiori band che hanno ispirato i Lady Reaper?
“Come in ogni band, gli influssi sono molteplici e vari: Black Sabbath, Saxon, Savatage, Iron Maiden, Dio per quanto riguarda la vecchia scuola Heavy Metal, ma tra questi è massiccia la presenza di L.W. Beethoven e di tutta la scuola sinfonica di cui fu precursore.”

Il booklet associato di ventiquattro pagine acquerellate è un’altra chicca da non perdersi, cosa vi ha spinto a scegliere Pastavolante per le artwork?
“Grazie, ne siamo molto orgogliosi. La collaborazione con lo zio Umbi (alias Pastavolante) è una tradizione che va avanti dal nostro primissimo album. In questo caso il lavoro è stato molto più “al dettaglio”: i particolari, i colori e l’architettura della copertina e del booklet nascondono ciascuno un significato ben preciso. Niente è lasciato al caso. Ragazzi, lo zio Umbi ha fatto davvero un lavorone!”

Formati nel 2012, siete una delle realtà capitoline e nazionali più prolifiche, come avete affrontato questi sei anni? Ci sono stati cambiamenti?
“Sei anni, fai sul serio? Come vola il tempo litigando e accapigliandosi per ogni singola stupidaggine. A dire la verità siamo diventati una famiglia, con battibecchi annessi. Ci siamo formati nel 2012, quando avevamo tra i 16 e i 19 anni: è fisiologico che ci siano stati dei cambiamenti. La formazione è cambiata solo una volta e di un elemento (chitarra), mentre per quanto riguarda noi siamo cresciuti e la nostra musica con noi.”

Per il futuro invece? Avete qualche tour o altro da svelarci?
“Attualmente siamo in fase di composizione: qualcosa di grosso (e decisamente distorto) sta bollendo in pentola. I live non mancheranno di certo, ma per ora nulla che possiamo rivelare. Come sempre: stay tuned!”

Grazie mille per esser stati con noi, lasciate pure un saluto ai nostri lettori…
“Grazie a voi per i numerosi apprezzamenti e per la bellissima intervista, siamo lusingati! Lady Reaper loves Loud and Proud so much!”

Lady reaper posata 4

Discografia:
Northern Trilogy – Demo (2014)
Lady Reaper (2015)
Mise En Abyme (2018)

Line-up:
Simone Oz – voce
Stefano Jekyll – chitarra, cori
Federico Red – chitarra, cori
Gabriele Gimi – basso
Berardo Bear – batteria

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